martedì 4 ottobre 2011

RISCHIO GRECO PER L'ITALIA? SIAMO SERI, E FACCIAMO PARLARE I FATTI - il Velino/AGV - Agenzia Giornalistica il Velino

RISCHIO GRECO PER L'ITALIA? SIAMO SERI, E FACCIAMO PARLARE I FATTI - il Velino/AGV - Agenzia Giornalistica il Velino:



Per una volta il mondo della finanza, spesso così cinico, ragiona con più raziocinio. In un report rilasciato martedì da Credit Suisse l’équipe di analisti paragona innanzi tutto il problema della competitività italiana a quello greco, ma anche a quello portoghese.


Con questi risultati: “Con un disavanzo delle partite correnti del 3,9% del Pil, la perdita di competitività appare nettamente inferiore a Grecia e Portogallo, dove il disavanzo è di 9,6% e 8,9% del Pil”. Inferiore: siamo ad un terzo. Credit Suisse si sofferma anche sul debito sovrano: “L’Italia ha una scadenza media di 7,2 anni e circa la metà di questo è di proprietà di investitori nazionali”. Ciò significa, spiegano gli analisti, “che ogni aumento dell’1% nel rendimento dei titoli dopo un anno aggiunge solo lo 0,4% del Pil per i costi di finanziamento”.


Ma soprattutto, sostengono, l’Italia è stata disponibile ad adottare alcune misure fiscali dolorose, con un nuovo pacchetto di austerità di 60 miliardi di euro (3,8% del Pil) tra il 2011 e il 2013. Quindi, concludono al CS, “riteniamo che il rischio di default del prezzato nel mercato dei Cds è troppo alto”.
Traduciamo per i non addetti: i Credit default swap (Cds), questi strumenti che dovrebbero appunto assicurare gli operatori finanziari sul rischio di un paese, ed invece sono divenuti l’ennesima diavoleria speculativa, con il loro mercato e i loro guadagni, sono giunti per l’Italia ad un livello abnorme.

La conferma? Lo stesso declassamento da A+ ad A deciso da Standard & Poor’s, se misurato con i criteri contabili dell’agenzia di rating, individua un rischio default dell’Italia nello 0,68%. Mentre le quotazioni dei Cds, che ballano intorno ai 500 punti, indicherebbero un rischio addirittura del 34%. Come ha fatto notare il Sole-24 Ore, saremmo al livello dell’Ecuador, del Libano, dell’Argentina, tutti paesi con rating tra la C e la B.

- Inviata con Google Toolbar

Nessun commento:

Posta un commento