martedì 4 ottobre 2011

Rischio Grecia «Possibile il ritorno alla dracma»

Rischio Grecia «Possibile il ritorno alla dracma»:
Ma intanto il più importante e imminente dei prestiti internazionali, una fetta da 8 miliardi erogata dall' Unione europea, dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca centrale europea, è virtualmente congelata da una lettera che il ministro delle Finanze tedesco Philip Roisner ha spedito a Venizelos: il prestito arriverà, dice, solo quando gli impegni finanziari saranno mantenuti.
La cancelliera Angela Merkel, in un' intervista, addolcisce la pillola dicendo che con la Grecia è auspicabile la «pazienza» proprio come con la Germania Est oltre vent' anni fa.
Però le voci su un «piano B» di Berlino, che prevederebbe in caso di bancarotta l' espulsione dall' Eurozona della Grecia e il suo ritorno alla dracma, continuano a circolare, seppure smentite da Bruxelles. Anche per via di altre scadenze: entro la fine di ottobre, Atene deve ricontrattare con i suoi creditori privati - banche e compagnie di assicurazioni su tutti - lo «swap», lo scambio, o il riscadenzamento, dei suoi titoli deteriorati: e convincere i più riottosi di quei creditori ad accettare perdite anche amare. Non sarà facile, il negoziato procede a singhiozzi, ed è anche per questo che la «trojka», la missione fornata da esperti Ue, Fmi e Bce, ha sospeso i colloqui ad Atene ed è ripartita promettendo un rapido ritorno: ma senza una data sicura.

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